I Drakkar nascono alla fine del 1995. I membri del gruppo hanno un solo scopo: diventare una grande band di power-epic metal. In breve tempo e lavorando sodo, il gruppo si crea una solida reputazione nella scena milanese, grazie a molti concerti e varie apparizioni live. Il primo demo tape (uscito a metà 1996) si intitola "Sailing Alive", e contiene delle registrazioni dal vivo realizzate originariamente solo per uno show radiofonico, ma che la band mette su cassetta per soddisfare le richieste del pubblico. Il secondo demo tape esce all’ inizio del 1997; si intitola "We Sail At Dawn". Questo demo è registrato su 16 tracce ed è il primo vero lavoro “serio” del gruppo.
Il demo raccoglie l’ attenzione dell’ etichetta Dragonheart Records che offre ai Drakkar un buon contratto, con totale libertà artistica. La band accetta la proposta ed inizia, nel gennaio 1998, a registrare il debut album "Quest For Glory" con la seguente line-up: Dario Beretta (chitarra e cori), Christian Fiorani (batteria), Alex Forgione (basso) e Luca Cappellari (voce). Priva di un tastierista fisso, la band chiede al loro amico Emanuele Rastelli dei Crown Of Autumn di unirsi al gruppo per le registrazioni.
Nel giugno dello stesso anno, poco dopo l’ uscita dell’ album, la band apre il "Monsters Of Rock" festival a Torino, supportando i Saxon, Deep Purple, Primal Fear, Hammerfall, Dream Theater, ottenendo un’ottima accoglienza dal pubblico e dalla critica. In settembre, arrivano alcuni cambi di formazione : Alex Ferraris prende il posto di Forgione come bassista ed Eleonora Ceretti diventa ufficialmente la tastierista del gruppo. Le vendite di “Quest For Glory sono buone e la band è segnalata da vari giornalisti come una delle migliori promesse del panorama italiano. Mentre inizia il lavoro di stesura del nuovo materiale, i Drakkar continuano a suonare varie date live, con ottimi risultati. Tra questi concerti è da ricordare quello realizzato come band di supporto agli Scorpions durante la loro unica data italiana nel maggio 1999, dove la band riceve un bel feedback dalla platea ed i complimenti del gruppo storico tedesco.
 
Nel settembre 1999, il gruppo entra finalmente in studio per realizzare l’ atteso successore di “Quest For Glory”. Il nuovo album, intitolato “Gemini”, è un grosso passo avanti, grazie ad una grossa maturazione, ad una migliore produzione ed a migliori arrangiamenti. L’ album viene pubblicato nel marzo 2000. Al lavoro partecipa, come special guest, nientemeno che Roland Grapow, chitarrista degli Helloween, che piazza due fulminanti guitar solos nella canzone “The Voice Of The Wind”.
Nonostante le buone vendite e gli ottimi risultati di critica ottenuti da “Gemini”, nel giugno 2000 termina la collaborazione tra la band e Luca Cappellari e Alex Ferraris, per problemi personali. Questa non è la fine della band ma solo un nuovo inizio. Come in passato, il gruppo cerca immediatamente nuovi membri degni di ricevere l’ eredità dei suoi predecessori.
Un nuovo bassista è trovato immediatamente: si chiama Daniele Persoglio, un giovane musicista di talento proveniente dal gruppo power-progressive Holy Gates. Il suo approccio altamente tecnico ed il suo interesse nella sperimentazione con il sound del suo strumento hanno reso Daniele la scelta perfetta per il futuro dei Drakkar.
Pochi giorni dopo arriva anche il nuovo cantante. Il suo nome è Davide Dell’Orto (Dave Shot), proveniente dalla band Exile, un’altra ottima progressive-metal band italiana. Dave è dotato di una voce molto potente e con un’ ampia estensione, ed il suo stile è piu’ aggressivo e profondo rispetto a quello del suo predecessore. Anche Dave risulta essere la scelta migliore per far si che il Drakkar continui a navigare ed a mettere a ferro e fuoco le coste del mondo musicale. E lo stesso vale per Corrado Solarino, il nuovo, vulcanico tastierista che sostituisce Eleonora, costretta ad abbandonare la band da problemi personali.

E’ quindi dell’estate 2001 la registrazione del nuovo album della band (in uscita nella primavera dell’anno seguente), il potentissimo “Razorblade God”, che mostra l’ennesima evoluzione nel sound del gruppo, sempre fedele alle proprie radici power ma allo stesso tempo sempre alla ricerca di nuove possibilità espressive.

Potenti, aggressivi, epici ed allo stesso tempo molto melodici: questi sono i Drakkar, una band che mostra un grande rispetto per la tradizione dell’ heavy metal ma che allo stesso tempo ha il fegato di cercare di creare un sound personale, fregandosene dei trend e mode.
 

 
 
 


 
Nome:   Dario "Darian" Beretta
 
Data di nascita:   15 Ottobre 1976
 
Attività:
   Videogames Localisation Coordinator
 
Bands preferite:
   in ordine alfabetico Blind Guardian, Dio, Judas Priest, Magnum, Rage, Riot, Thin Lizzy, Virgin Steele
 
Album preferiti:
   Dio "Holy Diver", Blind Guardian "Imaginations From The Other Side", Thin Lizzy “Jailbreak”, Judas Priest "Painkiller", Symphony x "The Divine Wings Of Tragedy", Def Leppard "Hysteria"
 
Chitarristi preferiti:
   Vivian Campbell, Criss Oliva, Tony Iommi, Jimi Hendrix, Jeff Waters, Paul Gilbert, Ritchie Blackmore, Eddie Van Halen
 
Altri musicisti preferiti:
   L. V. Beethoven, Ronnie James Dio (n°1!), Phil Lynott, Bob Catley, Roland Grapow
 
Equipaggiamento:
   Chitarre  Luigi Bariselli's Hot Rock and acoustic models, Line 6 Variax, Gibson SG; amplificazione  Marshall; multieffetto Alesis Midiverb 4; corde Ernie Ball, D’Addario; plettri Fender Heavy.

 
 


 
Nome:
  Giulio Capone
 
Data di nascita:    15 Agosto 1978
 
Attività: 
  Sound Engineer
 
Bands preferite:
  Stratovarius, Rage, Toto, Symphony X
 
Album preferiti: 
  Un Sacco!
 
Batteristi preferiti:
  Mike Mangini
 
 Altri musicisti preferiti:   Timo Tolkki, Jens Johansson, Jaco Pastorius
 
Equipaggiamento:
  Pearl Export Drums, Tamburo Pedals

 
 


 
Nome:   Simone "Kappa" Cappato
 
Data di nascita:   25 Marzo 1986
 
Attività:   Radiotecnico
 
Bands preferite:  Pink Floyd, Pantera, Slayer, Satyricon, Emperor, Opera IX, Mortuary Drape, Spite Extreme Wing, Faun, Hagalaz Runedance, Poeta Magica.
 
Album preferiti:  Pink Floyd "Delicate Sound of Thunder", Pantera "Vulgar Display of Power", Arch Enemy "Wages of Sin", Satyricon "Nemesis Divina", Slayer "Reign in Blood", Emerson Lake & Palmer "Trilogy"
 
Bassisti preferiti:   Jaco Pastorius, Victor Wooten, Alain Caron, Michael Manring, B-War, Alex Webster, Rex Brown.
 
Altri musicisti preferiti:   Dimebag Darrel (R.I.P.), Vinnie Paul, Dave Weckl, Philip Anselmo, Ozzy, Chuck Billy, Sting, David Gilmur, Dave Mattews, Paolo Giordano, Dodi Battaglia, Giovanni Allevi, Keith Emerson.
 
Equipaggiamento:   Warwick Thumb 5 corde, cassa Ampeg SVT 410 HLF, testata Ampeg SVT-3 PRO, Dogal strings.

 
 



Nome:
   Davide "Dave Shot" dell'Orto
 
Data di nascita:  15
Agosto 1977
 
Attività:  Designer
 
Bands preferite:  Angra, Dream Theater, Symphony X, Toto 
 
Album preferiti:  Angra "Holy Land", Symphony X  "The Divine Wings Of Tragedy", AC/DC "Back In  Black", Dream Theater "Awake"
 
Cantanti preferiti:  Andrè Matos, Bruce Dickinson, Stevie Wonder, Freddie Mercury, Tony Cacone
 
Altri musicisti preferiti:  Steve Vai, Santana, Jeff Porcaro 
 
Equipaggiamento:  Microfoni Shure Beta 58

 
 
 
 

 

Nome:    Corrado "Lo Sciura" Solarino
 
Data di nascita:
   Informazione Sottoposta al Segreto d'Ufficio
 
Attività:
   Affari Miei
 
Bands preferite:
   Van Halen, Deep Purple, AC/DC, Kiss, Whitesnake
 
Album preferiti:
   Deep Purple “Burn”, Van Halen “F. U. C. K.”, Iron Maiden “Live After Death”
 
Tastieristi preferiti:   Tommy Barbarella, Jon Lord, Sviatoslav Richter, Roy Bittan, Keith Emerson
 
Altri musicisti preferiti:
    Glenn Hughes, Sting, Robert Schumann, Tom Waits
 
Equipaggiamento:
  Yamaha SY 85 Synth, CODSM88 Master Keyboard, Farfisa Matador, Kary Tube Amp, Yamaha Budokan Power Amp, Midi Buddy MP128
 
 
 
 
(Demo)
 

1) We Sail At Dawn (intro)
2) Polaris
3) Follow The Prophet
4) War Cry
5) Bring The Fire
 

(Demo)
 
The March Of The Gods (intro) (1
Coming From The Past (2
The Drakkar (3
Wings Of Fire (4

 
(Dragonheart, CHAOS 003)
Copertina di Giovanna Corsini
 

1) Welcome On Board
2) Coming From The Past
3) Dragonheart
4) Follow The Prophet
5) Under The Armor
6) The Walls Of Olathoe
7) Wings Of Fire
8) Morella
9) Quest For Glory (Valhalla)
10) Raising The Banners
11) Towards Home
(strumentale)
 

(Dragonheart, CHAOS 009)
Copertina di Giovanna Corsini

Beginning (intro) (1
Eridan Falls (2
Pure Of Heart (3
Soldiers Of Death (4
The Climb (5
The Voice Of The Wind (6
Dragonship (7
The Secret (8
Until The End (9
Death Of Slayn
(strumentale) (10
The Price Of Victory (11

 

Prodotto dai Drakkar e da Enrico Paoli; registrato, mixato e masterizzato ai "New Sin Studios" di Loria (TV) da Luigi Stefanini tra settembre e ottobre 1999. Booklet a cura di Christian Fiorani e Drakkar. Foto a cura di Emilio Beretta. La storia di "Gemini" è stata scritta da Dario Beretta.
 

La storia di "GEMINI"
by Dario Beretta
 

Deutsch Version - Spanish Version

 
Dopo un secolo di pace, l'isola di Alteria é di nuovo in guerra. Il perfido Primo Ministro del regno di Kardia, Kamen,ha preso il potere dopo aver ucciso il vecchio
re Marn, peraltro privo di eredi. Kamen é riuscito nel suo colpo di stato grazie al potere del dio del male Marth, evocato tramite un antico incantesimo, da lui stesso ritrovato dopo anni di ricerche. Utilizzando i suoi nuovi poteri, Kamen erige intorno al castello reale uno scudo mistico, che nulla o nessuno può attraversare senza il suo consenso; poi, decide di muovere alla conquista di tutta Alteria. Le sue truppe, protette dal potere di Marth, sono guidate da Slayn, un giovane guerriero dalle origini ignote, figlio adottivo di un nobile di Kardia. Con impressionante rapidità, il regno di Eridan cade sotto i colpi dei Kardiani, troppo rapidamente perché gli alleati di Varnia e Lysia, gli altri due regni dell'isola,
possano giungere in aiuto. Randall, re di Varnia, e Amon, re di Lysia, decidono di unire le forze per contrastare Kardia. Entrambi, però, si rendono conto che la forza delle armi potrebbe essere inutile contro un nemico chiaramente protetto da un potere malefico. L'unica speranza é ricorrere all'Oracolo del Monte degli Spiriti, nel regno di Varnia. Coloro che hanno avuto il coraggio, in passato, di avventurarsi sulla sommità del monte non hanno mai fatto ritorno: nessuno sa chi o cosa sia l'oracolo, e nemmeno se esista davvero. Nondimeno, occorre provare. Molti sono i guerrieri che si offrono volontari, ma la scelta é difficile: secondo la leggenda, solo un puro di cuore può sperare di raggiungere l'oracolo. Dopo aver provato la propria abilità con la spada, ognuno dei volontari dovrà sopportare un test ben più duro: immergere la propria mano nell'acqua della purezza. Solo se il suo colore non cambierà, egli sarà giudicato degno dell' impresa. Uno dopo l'altro, i guerrieri affrontano la prova, ma ogni volta l'acqua diviene torbida; finché non giunge un giovane soldato, Artan di Varnia. Le sue origini sono incerte: é un trovatello allevato da alcuni monaci. Inoltre, é molto giovane e meno valente di altri in battaglia. Ma é l'unico a superare la prova finale: é lui il prescelto. Mentre Artan si dirige al Monte degli Spiriti, le forze combinate di Varnia e Lysia impegnano con scarsa fortuna le armate di Kardia; Slayn abbatte ogni avversario con grande facilità. Giunto finalmente alla vetta, Artan si rende conto che l'Oracolo è in realtà la voce stessa del vento, che solo su quella cima può essere compresa. Secondo la sua profezia, egli dovrà colpire il male alla radice, eliminando direttamente Kamen; ma per poterlo fare, dovrà recarsi al Mare di Cristallo (che è in realtà un enorme lago, congelato per gran parte dellâanno), affrontando un viaggio di due giorni ed una notte attraverso la terra ghiacciata di Aryon. Là troverà ciò che gli serve per poter attraversare la barriera mistica che protegge la fortezza del mago. Inquietanti sono però le ultime parole dell'oracolo: "Fai attenzione, però, poiché anche se vinci, perderai." Pur con una certa apprensione nel cuore, il giovane eroe si dirige verso la propria meta. Giunto sulla spiaggia del Mare di Cristallo, assiste allo spettacolo della Nave Drago che emerge, libera dai ghiacci eterni, librandosi nell'aria grazie a due grandi ali. Nel frattempo, Slayn ha una sorta di presentimento, che lo avverte che sta per accadere qualcosa. Lascia il campo di battaglia, e corre verso la fortezza di Kamen.
Artan, intanto, ha scoperto che può controllare la Nave Drago con il pensiero; con essa, vola fino al castello di Kamen. Giunto in prossimità della barriera, ordina alla Nave di abbatterla. Un getto di magico fuoco freddo prorompe dalle fauci del Drakkar, e dopo pochi istanti la barriera scompare. Artan arriva all'ingresso della fortezza, trovandovi Slayn, deciso a non farlo passare. Entrambi hanno il volto coperto da un elmo. I due si affrontano lama contro lama, e la superiorità di Slayn é evidente. Artan ne è conscio, ma sa anche di non potersi arrendere. Quando un colpo dal piatto della lama di Slayn getta a terra Artan, facendogli perdere l'elmo, egli si ferma, allibito. Dopo un minuto intero di silenzio, egli spiega ad Artan che lui combatte per Kamen perché convinto che solo un potere forte potesse porre fine a tutte le guerre su Alteria, unificandola sotto un'unica bandiera per sempre. Se non è nemmeno in grado di sconfiggere TE - gli dice - Forse non è forte abbastanza. Vai, ora! Il suo trono è proprio dietro quella porta! Detto questo, si fa parte, permettendo ad un Artan sempre più confuso di passare. Il giovane di Varnia sa che deve agire in fretta, senza perdere tempo a chiedersi come o perché Slayn abbia preso tale decisione; aperta la pesantissima doppia porta, Artan entra nella grande sala del trono. Kamen si alza subito in piedi, e ride di lui, giurandogli che non lascerà il castello vivo. Detto questo, comincia a cantare unâantico lamento, ed in breve si trasforma in un grande demone, armato di una lama fiammeggiante. Una terribile battaglia ha inizio, e sebbene Artan faccia del suo meglio, un'altra volta è fin troppo chiaro che il suo avversario gli è di molto superiore. Ma proprio quando egli sembra sul punto di soccombere, ecco che interviene Slayn, che lo salva fermando con il proprio corpo il mortale affondo di Kamen. Senza esitare, Artan approfitta del momento propizio, e con un colpo tremendo stacca la testa del demone/Kamen. Chinandosi sul corpo morente di Slayn, Artan gli chiede perché lo abbia salvato, rischiando la propria vita. Slayn chiede ad Artan di togliergli l'elmo, e quando il giovane lo fa, si trova davanti ad una propria copia perfetta. "Come potevo - dice Slayn - lasciar morire il mio fratello gemello?" Detto questo, spira tra le braccia di un Artan sconvolto ed in lacrime. Artan sale a bordo della Nave Drago, portando con sé il corpo di Slayn. Tornato a Varnia, scopre che con la morte dello stregone, come previsto, la forza diabolica dei soldati di Kardia é scomparsa. Privati di essa, oltre che del proprio condottiero, sono stati facilmente sconfitti. Amara é la vittoria per Artan, che ha perso il fratello appena ritrovato; ma re Randall lo consola. Alla fine, se anche per pochissimo tempo, sono stati riuniti, sebbene ignorassero anche la reciproca esistenza; ed é stato il loro amore fraterno a sconfiggere Kamen.
 
 
(Dragonheart)
Copertina di Giovanna Corsini
 
1) Razorblade God
2) Man And Machine
3) To The Future
4) Inferno
5) The Matrix
6) Galadriel'  Song
7) Lo Shan Shen Long Pa
(Great Dragon Rising From The Mountain of Lo)
8) The Next Generation
9) Witches' Dance
10) Kingdom Of Madness
(cover del classico dei Magnum)
11) N-Zone (Bonus Track per la Versione Brasiliana)
 
Un commento ai testi di “RAZORBLADE GOD”
by Dario Beretta


1) Razorblade God
Hyperion: un pianeta che è un vero mistero. Su di esso, le Tombe del Tempo: misteriose costruzioni che sembrano muoversi indietro nel tempo, costantemente generando Maree Temporali e campi anti-entropici. Nella valle dove si trovano le tombe, vive una creatura di incredibile potenza: lo Shrike, noto anche come il Signore della Sofferenza.
E’ una creatura umanoide, ma fatta d’acciaio e lame di rasoio, con quattro braccia ed occhi rosso rubino. Ogni anno, sette pellegrini si recano da esso; la leggenda dice che egli esaudirà ad uno, ed uno soltanto di loro, un desiderio, ma ucciderà tutti gli altri, impalandoli sul proprio albero-lama dell’Eterna Sofferenza…
Questo brano è ispirato dalla saga di Hyperion di Dan Simmons. Pubblicata a partire dalla fine degli anni ’90, è già un classico della fantascienza. Uno dei miei libri preferiti di sempre nel genere. Per sapere chi o cosa realmente è lo Shrike (il “Razorblade God” del titolo) non dovete fare altro che leggerla. Credetemi, non avrete a pentirvene!

2) Man and Machine
Quando la malvagia organizzazione nota come l’Impero delle macchine rapisce suo fratello per sfruttare le sue abilità scientifiche, Teppei decide di entrare nella tana dell’Impero, chiamata l’AREA, per salvarlo. Dalla sua, ha un potente B’T (una macchina vivente) chiamato X, la cui forma è quella di un animale mitologico orientale: il Kirin. Teppei e X devono imparare a combattere insieme, e a fidarsi l’uno dell’altro, se vogliono avere una chance di sconfiggere l’Impero.
Come “Lo Shan Shen Long Pa (track 7), anche questo brano è stato ispirato da un manga di Masami Kurumada, chiamato Bt’X. Il Kirin è un animale mitico della tradizione orientale, una sorta di cavallo alato.

3) To The Future
All’incirca nell’anno 1000, Leif Erikson (figlio di Erik il Rosso) fu il primo uomo a viaggiare dall’Europa all’ America. Nel 1492, quasi cinquecento anni dopo, Cristoforo Colombo, cercando di raggiungere le coste dell’India, fece lo stesso, senza mai dare peso a coloro che lo chiamavano pazzo perché credeva nella sfericità della Terra. Il vichingo Leif e l’italiano Colombo erano entrambi grandi navigatori, uomini la cui vita era tra le onde del mare… Uomini che hanno fatto la storia.
Volevo un pezzo molto veloce, potente, con un cantato screaming e un ritornello orecchiabile com’è nel trademark dei Drakkar… E volevo che questo pezzo fosse legato allo stesso tempo al nome della band (la nave vichinga) e alle nostre origini italiane – delle quali, tra parentesi, siamo molto orgogliosi. La scoperta dell’America, prima da parte dei vichinghi, e poi da parte di un navigatore italiano, era un perfetto collegamento. Nell’opinione di tutto il gruppo, “To The Future” è già un classico dei Drakkar!

5) The Matrix
Un giocane hacker, il cui nickname è NEO, ha cercato per anni il significato della parola “Matrix”. Una note, viene rapito da Morfeo ed i suoi alleati: uomini e donne che conoscono il segreto nascosto dietro quella parola. “Matrix”è una realtà virtuale, in cui tutti gli uomini sono tenuti prigionieri dalle macchine; mentre pensano di vivere le proprie vite, sono usati come batterie umane dall’incontrollabile, auto-cosciente stirpe di computer da loro stessi creata secoli prima. Ma Neo è l’Eletto. Dato che Matrix è una realtà virtuale, gli uomini all’interno di essa non devono realmente adeguarsi a nessuna legge naturale; se davvero credi che nulla è reale, puoi fare qualsiasi cosa. E Neo è colui che può davvero portare tutto ciò alle sue estreme conseguenze, liberando tutta l’umanità dai propri tiranni di silicio.
Questo brano è ovviamente ispirato dal film omonimo. The Matrix è un vero capolavoro, ed ha cambiato il modo di fare cinema con le sue innovazioni tecniche e la sua inventiva. E’ anche una grande storia, molto vicina a quella di un buon fumetto per ritmo ed idee. Davvero grande!

6) Galadriel’ Song
La Compagnia dell’Anello deve lasciare Lorièn. La loro missione attende: l’Oscuro Signore deve essere fermato prima che sia troppo tardi. Ma prima che partano, Lady Galadriel, regina degli elfi di Lorièn, canta per loro una magnifica canzone. Un addio che non scorderanno mai…
Galadriel, la regina degli elfi del bosco di Lorièn, è una delle più affascinanti creazioni di Tolkien. Il testo di questo brano è ispirato per la maggior parte dalla originale canzone di Galadriel che potete trovare nel Signore Degli Anelli. E’ un omaggio al padre della moderna letteratura fantasy, J. R. R. Tolkien, le cui parole vivranno per sempre nei cuori di tutti i fantasy-freak del mondo.

7) Lo Shan Shen Long Pa (Great Dragon Rising From The Mountain of Lo)
Un giovane guerriero ha finalmente completato il suo addestramento. E’ pronto per indossare la leggendaria armatura del Dragone, e per combattere il male nel mondo. Ha appreso potenti tecniche di combattimento, e la sua armatura ha due armi invincibili: il pugno del drago, che è come la lancia più affilata capace di trapassare ogni scudo, e lo scudo indistruttibile del drago, capace di arrestare anche la lancia più potente. Attraverso di lui, vivono il potere e la saggezza della Cina, la sua storia e tradizione. E’ Shiryu, il cavaliere del Dragone.
La principale ispirazione per questo brano viene dal manga di Masami Kurumada, Saint Seiya, trasposto anche in una famosissima (e stupenda) serie animata, conosciuta da noi in Italia come “I Cavalieri Dello Zodiaco”. L’unica differenza è che nella mia interpretazione il personaggio di Shiryu è maggiormente legato alla grande storia della Cina, alla potenza ed alla saggezza dell’antico impero cinese, il che fa di lui un rappresentante della millenaria tradizione di quell’affascinante paese. “Lo Shan Shen Long Pa” è cinese: significa, come probabilmente avrete indovinato, “Grande Drago che Sorge dal monte Lo”.

8) The Next Generation
Il progetto Next Generation è stato finalmente completato. L’ingegneria genetica ha creato una nuova razza di soldati perfetti, combinando l’intelligenza umana con il potere fisico dei più forti predatori del regno animale. Ma questa nuova razza non può realmente essere controllata. Ben presto uccidono i propri creatori e decidono di conquistare il nostro mondo e la nostra razza, ormai sorpassata…
Che ci piaccia o no, l’ingegneria genetica non verrà fermata. Si svilupperà sempre di più in futuro. E sin dall’alba dei tempi, l’uomo ha sempre usato la sua intelligenza e le sue maggiori conoscenze e abilità per creare metodi sempre più perfetti per uccidere. Ho scritto questo testo pensando a cosa potrebbe accadere, se qualcuno decidesse di usare l’ingegneria genetica per creare una nuova e letale generazione di soldati perfetti. La cosa spaventosa di tutto questo è che potrebbe realmente succedere in un prossimo futuro; non è così improbabile come sembra. Possiamo solo sperare di non assistere mai ad un evento così terribile.

9) Witches’ Dance
Tre bellissime streghe danzano in cerchio attorno ad un grande calderone nero. Le loro seducenti voci ed il loro fascino oscuro possono ammaliare anche il più puro degli uomini…
L’ispirazione per questo testo venne direttamente dal riff principale del brano. E’ molto differente da tutto ciò che abbiamo fatto finora, decisamente aggressivo e “groovy”. Mi ha fatto immediatamente pensare alla danza di qualche creatura maligna, ma allo stesso tempo affascinante, anche sexy se volete. Streghe! Ovviamente non come quelle delle fiabe di una volta, vecchie e brutte, ma più come le sirene dell’ “Odissea” di Omero, che incantavano gli uomini con il loro bellissimo canto.
 
 

(Steelheart)

Black Steel - Power And The Glory (Saxon) (1
 Frozen Tears - Some Heads Are Gonna Roll (Judas Priest) (2
  Ilium - Rainbow In The Dark (Dio) (3
 Mystery Blue - Metal Daze (Manowar) (4
Somniae Status - I Don't Believe In Love (Queensryche) (5
Aska - Flight Of Icarus (Iron Maiden) (6
Star Rats - Long Live Rock 'N' Roll (Rainbow) (7
Rapid Fire - Crazy Doctor (Loudness) (8
 Drakkar - Poison (Alice Cooper) (9
Seventh Seal - Flee From Reality (Metal Church) (10
Aztec Jade - Another Day (Dream Theater) (11
Twilight Odyssey - Unchain The Night (Dokken) (12
S.N.P. - The Thing That Should Not Be (Metallica) (13
Mother Of Sin - Madhouse (Anthrax) (14
Bonus Track: Seventh Seal - I'm Alive (Helloween) (15

 
(Magic Mushrooms Productions)
Copertina di Fabio Graziano
 
 
1) Killer Elite
2) Nights In The City Of Vice
3) A Sacrifice Of Angels
4) The Scarlet Legacy Of Speed