|
|
| |
|
|
| |
 |
| |
I Drakkar
nascono alla fine del 1995. I membri del gruppo hanno un solo scopo:
diventare una grande band di power-epic metal. In breve tempo e
lavorando sodo, il gruppo si crea una solida reputazione nella scena
milanese, grazie a molti concerti e varie apparizioni live. Il primo
demo tape (uscito a metà 1996) si intitola "Sailing Alive",
e contiene delle registrazioni dal vivo realizzate originariamente solo
per uno show radiofonico, ma che la band mette su cassetta per
soddisfare le richieste del pubblico. Il secondo demo tape esce all’
inizio del 1997; si intitola "We Sail At Dawn". Questo
demo è registrato su 16 tracce ed è il primo vero lavoro “serio” del
gruppo.
Il demo raccoglie l’ attenzione dell’ etichetta Dragonheart Records che
offre ai Drakkar un buon contratto, con totale libertà artistica.
La band accetta la proposta ed inizia, nel gennaio 1998, a registrare il
debut album "Quest For Glory" con la seguente line-up:
Dario Beretta (chitarra e cori), Christian Fiorani
(batteria), Alex Forgione (basso) e Luca Cappellari
(voce). Priva di un tastierista fisso, la band chiede al loro amico
Emanuele Rastelli dei Crown Of Autumn di unirsi al gruppo per le
registrazioni.
Nel giugno dello stesso anno, poco dopo l’ uscita dell’ album, la band
apre il "Monsters Of Rock" festival a Torino, supportando i Saxon, Deep
Purple, Primal Fear, Hammerfall, Dream Theater, ottenendo un’ottima
accoglienza dal pubblico e dalla critica. In settembre, arrivano alcuni
cambi di formazione : Alex Ferraris prende il posto di
Forgione come bassista ed Eleonora Ceretti diventa
ufficialmente la tastierista del gruppo. Le vendite di “Quest For
Glory” sono buone e la band è segnalata da vari giornalisti come
una delle migliori promesse del panorama italiano. Mentre inizia il
lavoro di stesura del nuovo materiale, i Drakkar continuano a
suonare varie date live, con ottimi risultati. Tra questi concerti è da
ricordare quello realizzato come band di supporto agli Scorpions durante
la loro unica data italiana nel maggio 1999, dove la band riceve un bel
feedback dalla platea ed i complimenti del gruppo storico tedesco.
Nel settembre 1999, il gruppo entra finalmente in studio per realizzare
l’ atteso successore di “Quest For Glory”. Il nuovo album,
intitolato “Gemini”, è un grosso passo avanti, grazie ad
una grossa maturazione, ad una migliore produzione ed a migliori
arrangiamenti. L’ album viene pubblicato nel
marzo 2000. Al lavoro partecipa, come special guest, nientemeno che
Roland Grapow, chitarrista degli Helloween, che piazza due fulminanti
guitar solos nella canzone “The Voice Of The Wind”.
Nonostante le buone vendite e gli ottimi risultati di critica ottenuti
da “Gemini”, nel giugno 2000 termina la collaborazione tra
la band e Luca Cappellari e Alex Ferraris, per problemi
personali. Questa non è la fine della band ma solo un nuovo inizio. Come
in passato, il gruppo cerca immediatamente nuovi membri degni di
ricevere l’ eredità dei suoi predecessori.
Un nuovo bassista è trovato immediatamente: si chiama Daniele
Persoglio, un giovane musicista di talento proveniente dal gruppo
power-progressive Holy Gates. Il suo approccio
altamente tecnico ed il suo interesse nella sperimentazione con il sound
del suo strumento hanno reso Daniele la scelta perfetta per il futuro
dei Drakkar.
Pochi giorni dopo arriva anche il nuovo cantante. Il suo nome è
Davide Dell’Orto (Dave Shot), proveniente dalla band Exile, un’altra
ottima progressive-metal band italiana. Dave è dotato di una voce molto
potente e con un’ ampia estensione, ed il suo stile è piu’ aggressivo e
profondo rispetto a quello del suo predecessore. Anche Dave risulta
essere la scelta migliore per far si che il Drakkar continui a
navigare ed a mettere a ferro e fuoco le coste del mondo musicale. E lo
stesso vale per Corrado Solarino, il nuovo, vulcanico tastierista
che sostituisce Eleonora, costretta ad abbandonare la band da
problemi personali.
E’ quindi dell’estate 2001 la registrazione del nuovo album della band
(in uscita nella primavera dell’anno seguente), il potentissimo
“Razorblade God”, che mostra l’ennesima evoluzione nel sound del
gruppo, sempre fedele alle proprie radici power ma allo stesso tempo
sempre alla ricerca di nuove possibilità espressive.
Potenti, aggressivi, epici ed allo stesso tempo molto melodici: questi
sono i Drakkar, una band che mostra un grande rispetto per la
tradizione dell’ heavy metal ma che allo stesso tempo ha il fegato di
cercare di creare un sound personale, fregandosene dei trend e mode. |
|
|
|
 |
|
|
| |
 |
| |


Nome: Dario "Darian"
Beretta
Data di nascita: 15
Ottobre 1976
Attività:
Videogames Localisation Coordinator
Bands preferite:
in ordine alfabetico Blind Guardian, Dio, Judas Priest,
Magnum, Rage, Riot, Thin Lizzy, Virgin Steele
Album preferiti:
Dio "Holy Diver", Blind Guardian
"Imaginations From The Other Side", Thin Lizzy “Jailbreak”, Judas
Priest "Painkiller", Symphony x "The Divine Wings Of Tragedy", Def
Leppard "Hysteria"
Chitarristi preferiti:
Vivian Campbell, Criss Oliva, Tony
Iommi, Jimi Hendrix, Jeff Waters, Paul Gilbert, Ritchie Blackmore,
Eddie Van Halen
Altri musicisti preferiti:
L. V. Beethoven, Ronnie James
Dio (n°1!), Phil Lynott, Bob Catley, Roland Grapow
Equipaggiamento:
Chitarre
Luigi Bariselli's Hot Rock and acoustic models, Line 6 Variax,
Gibson SG; amplificazione
Marshall; multieffetto
Alesis Midiverb 4; corde
Ernie Ball, D’Addario; plettri
Fender Heavy. |
|
|
|
 |
| |
|
 
Nome:
Giulio Capone
Data di nascita: 15
Agosto 1978
Attività:
Sound Engineer
Bands preferite:
Stratovarius, Rage, Toto, Symphony X
Album preferiti:
Un Sacco!
Batteristi preferiti:
Mike Mangini
Altri
musicisti preferiti:
Timo Tolkki, Jens Johansson, Jaco
Pastorius
Equipaggiamento:
Pearl Export Drums, Tamburo Pedals |
| |
 |
| |
|
 
Nome: Simone "Kappa" Cappato
Data di nascita: 25 Marzo 1986
Attività: Radiotecnico
Bands preferite: Pink Floyd,
Pantera, Slayer,
Satyricon, Emperor, Opera
IX, Mortuary Drape,
Spite Extreme Wing, Faun, Hagalaz Runedance,
Poeta Magica.
Album preferiti: Pink Floyd
"Delicate Sound of Thunder", Pantera "Vulgar
Display of Power", Arch Enemy "Wages of Sin",
Satyricon "Nemesis Divina",
Slayer "Reign in Blood", Emerson Lake &
Palmer "Trilogy"
Bassisti preferiti: Jaco Pastorius,
Victor Wooten, Alain Caron, Michael
Manring, B-War, Alex Webster,
Rex Brown.
Altri musicisti preferiti: Dimebag
Darrel (R.I.P.), Vinnie Paul, Dave
Weckl, Philip Anselmo,
Ozzy, Chuck Billy, Sting, David Gilmur,
Dave Mattews, Paolo
Giordano, Dodi Battaglia,
Giovanni Allevi, Keith Emerson.
Equipaggiamento: Warwick Thumb 5
corde, cassa Ampeg SVT 410 HLF, testata Ampeg
SVT-3 PRO, Dogal strings. |
| |
 |
| |
|
 
Nome:
Davide "Dave Shot" dell'Orto
Data di nascita: 15
Agosto 1977
Attività: Designer
Bands preferite: Angra, Dream Theater, Symphony X, Toto
Album preferiti: Angra "Holy Land", Symphony X "The Divine
Wings Of Tragedy", AC/DC "Back In Black", Dream Theater "Awake"
Cantanti preferiti: Andrè Matos, Bruce Dickinson, Stevie
Wonder, Freddie Mercury, Tony Cacone
Altri musicisti preferiti: Steve Vai, Santana, Jeff Porcaro
Equipaggiamento: Microfoni Shure Beta 58 |
|
|
| |
 |
| |
 
Nome:
Corrado "Lo Sciura" Solarino
Data di nascita: Informazione Sottoposta
al Segreto d'Ufficio
Attività:
Affari Miei
Bands preferite:
Van Halen, Deep Purple, AC/DC, Kiss, Whitesnake
Album
preferiti:
Deep Purple “Burn”, Van Halen “F. U. C. K.”, Iron Maiden “Live After
Death”
Tastieristi preferiti:
Tommy Barbarella, Jon Lord, Sviatoslav Richter, Roy Bittan, Keith
Emerson
Altri musicisti preferiti:
Glenn Hughes, Sting,
Robert Schumann, Tom
Waits
Equipaggiamento:
Yamaha SY 85 Synth, CODSM88 Master Keyboard, Farfisa
Matador, Kary Tube Amp, Yamaha Budokan Power Amp, Midi Buddy MP128 |
|
|
 |
|
|
| |
 |
| |
 |
 |
(Demo)
1) We Sail At Dawn (intro)
2) Polaris
3) Follow The Prophet
4) War Cry
5) Bring The Fire |
|
|
| |
 |
|
(Demo)
The March Of The Gods (intro)
(1
Coming From The Past (2
The Drakkar (3
Wings Of Fire (4 |
|
 |
|
| |
 |
 |
(Dragonheart,
CHAOS 003)
Copertina di Giovanna Corsini
1) Welcome On Board
2) Coming From The
Past
3) Dragonheart
4) Follow The Prophet
5) Under The Armor
6) The Walls Of Olathoe
7) Wings Of Fire
8) Morella
9) Quest For Glory (Valhalla)
10) Raising The Banners
11) Towards Home (strumentale) |
|
|
 |
| |
 |
|
(Dragonheart,
CHAOS 009)
Copertina di Giovanna Corsini
Beginning (intro) (1
Eridan Falls (2
Pure Of Heart (3
Soldiers Of Death (4
The Climb (5
The Voice Of The Wind (6
Dragonship (7
The Secret (8
Until The End (9
Death Of Slayn (strumentale)
(10
The Price Of Victory (11 |
|
 |
|
| |
|
Prodotto dai Drakkar
e da Enrico Paoli; registrato, mixato e masterizzato ai "New
Sin Studios" di Loria (TV) da Luigi Stefanini tra settembre e
ottobre 1999. Booklet a cura di Christian Fiorani e Drakkar.
Foto a cura di Emilio Beretta. La storia di "Gemini"
è stata scritta da Dario Beretta.
|
La storia
di "GEMINI"
by Dario Beretta |
|
|
|
Deutsch Version -
Spanish Version |
|
|
Dopo un secolo di pace, l'isola di Alteria é di nuovo in guerra.
Il perfido Primo Ministro del regno di Kardia, Kamen,ha preso il
potere dopo aver ucciso il vecchio
re Marn, peraltro privo di eredi. Kamen é riuscito nel suo colpo di
stato grazie al potere del dio del male Marth, evocato tramite un antico
incantesimo, da lui stesso ritrovato dopo anni di ricerche. Utilizzando
i suoi nuovi poteri, Kamen erige intorno al castello reale uno scudo
mistico, che nulla o nessuno può attraversare senza il suo consenso;
poi, decide di muovere alla conquista di tutta Alteria. Le sue truppe,
protette dal potere di Marth, sono guidate da Slayn, un giovane
guerriero dalle origini ignote, figlio adottivo di un nobile di Kardia.
Con impressionante rapidità, il regno di Eridan cade sotto i colpi dei
Kardiani, troppo rapidamente perché gli alleati di Varnia e Lysia, gli
altri due regni dell'isola,
possano giungere in aiuto. Randall, re di Varnia, e Amon, re di Lysia,
decidono di unire le forze per contrastare Kardia. Entrambi, però, si
rendono conto che la forza delle armi potrebbe essere inutile contro un
nemico chiaramente protetto da un potere malefico. L'unica speranza é
ricorrere all'Oracolo del Monte degli Spiriti, nel regno di Varnia.
Coloro che hanno avuto il coraggio, in passato, di avventurarsi sulla
sommità del monte non hanno mai fatto ritorno: nessuno sa chi o cosa sia
l'oracolo, e nemmeno se esista davvero. Nondimeno, occorre provare.
Molti sono i guerrieri che si offrono volontari, ma la scelta é
difficile: secondo la leggenda, solo un puro di cuore può sperare di
raggiungere l'oracolo. Dopo aver provato la propria abilità con la
spada, ognuno dei volontari dovrà sopportare un test ben più duro:
immergere la propria mano nell'acqua della purezza. Solo se il suo
colore non cambierà, egli sarà giudicato degno dell' impresa. Uno dopo
l'altro, i guerrieri affrontano la prova, ma ogni volta l'acqua diviene
torbida; finché non giunge un giovane soldato, Artan di Varnia. Le sue
origini sono incerte: é un trovatello allevato da alcuni monaci.
Inoltre, é molto giovane e meno valente di altri in battaglia. Ma é
l'unico a superare la prova finale: é lui il prescelto. Mentre Artan si
dirige al Monte degli Spiriti, le forze combinate di Varnia e Lysia
impegnano con scarsa fortuna le armate di Kardia; Slayn abbatte ogni
avversario con grande facilità. Giunto finalmente alla vetta, Artan si
rende conto che l'Oracolo è in realtà la voce stessa del vento, che solo
su quella cima può essere compresa. Secondo la sua profezia, egli dovrà
colpire il male alla radice, eliminando direttamente Kamen; ma per
poterlo fare, dovrà recarsi al Mare di Cristallo (che è in realtà un
enorme lago, congelato per gran parte dellâanno), affrontando un viaggio
di due giorni ed una notte attraverso la terra ghiacciata di Aryon. Là
troverà ciò che gli serve per poter attraversare la barriera mistica che
protegge la fortezza del mago. Inquietanti sono però le ultime parole
dell'oracolo: "Fai attenzione, però, poiché anche se vinci, perderai."
Pur con una certa apprensione nel cuore, il giovane eroe si dirige verso
la propria meta. Giunto sulla spiaggia del Mare di Cristallo, assiste
allo spettacolo della Nave Drago che emerge, libera dai ghiacci eterni,
librandosi nell'aria grazie a due grandi ali. Nel frattempo, Slayn ha
una sorta di presentimento, che lo avverte che sta per accadere
qualcosa. Lascia il campo di battaglia, e corre verso la fortezza di
Kamen.
Artan, intanto, ha scoperto che può controllare la Nave Drago con il
pensiero; con essa, vola fino al castello di Kamen. Giunto in prossimità
della barriera, ordina alla Nave di abbatterla. Un getto di magico fuoco
freddo prorompe dalle fauci del Drakkar, e dopo pochi istanti la
barriera scompare. Artan arriva all'ingresso della fortezza, trovandovi
Slayn, deciso a non farlo passare. Entrambi hanno il volto coperto da un
elmo. I due si affrontano lama contro lama, e la superiorità di Slayn é
evidente. Artan ne è conscio, ma sa anche di non potersi arrendere.
Quando un colpo dal piatto della lama di Slayn getta a terra Artan,
facendogli perdere l'elmo, egli si ferma, allibito. Dopo un minuto
intero di silenzio, egli spiega ad Artan che lui combatte per Kamen
perché convinto che solo un potere forte potesse porre fine a tutte le
guerre su Alteria, unificandola sotto un'unica bandiera per sempre. Se
non è nemmeno in grado di sconfiggere TE - gli
dice - Forse non è forte abbastanza. Vai, ora! Il
suo trono è proprio dietro quella porta! Detto questo, si fa parte,
permettendo ad un Artan sempre più confuso di passare. Il giovane di
Varnia sa che deve agire in fretta, senza perdere tempo a chiedersi come
o perché Slayn abbia preso tale decisione; aperta la pesantissima doppia
porta, Artan entra nella grande sala del trono. Kamen si alza subito in
piedi, e ride di lui, giurandogli che non lascerà il castello vivo.
Detto questo, comincia a cantare unâantico lamento, ed in breve si
trasforma in un grande demone, armato di una lama fiammeggiante. Una
terribile battaglia ha inizio, e sebbene Artan faccia del suo meglio, un'altra
volta è fin troppo chiaro che il suo avversario gli è di molto
superiore. Ma proprio quando egli sembra sul punto di soccombere, ecco
che interviene Slayn, che lo salva fermando con il proprio corpo il
mortale affondo di Kamen. Senza esitare, Artan approfitta del momento
propizio, e con un colpo tremendo stacca la testa del demone/Kamen.
Chinandosi sul corpo morente di Slayn, Artan gli chiede perché lo abbia
salvato, rischiando la propria vita. Slayn chiede ad Artan di togliergli
l'elmo, e quando il giovane lo fa, si trova davanti ad una propria copia
perfetta. "Come potevo -
dice Slayn - lasciar morire il mio fratello
gemello?" Detto questo, spira tra le braccia di un Artan sconvolto ed in
lacrime. Artan sale a bordo della Nave Drago, portando con sé il corpo
di Slayn. Tornato a Varnia, scopre che con la morte dello stregone, come
previsto, la forza diabolica dei soldati di Kardia é scomparsa. Privati
di essa, oltre che del proprio condottiero, sono stati facilmente
sconfitti. Amara é la vittoria per Artan, che ha perso il fratello
appena ritrovato; ma re Randall lo consola. Alla fine, se anche per
pochissimo tempo, sono stati riuniti, sebbene ignorassero anche la
reciproca esistenza; ed é stato il loro amore fraterno a sconfiggere
Kamen. |
| |
 |
| |
 |
 |
(Dragonheart)
Copertina di Giovanna Corsini
1) Razorblade God
2) Man And Machine
3) To The Future
4) Inferno
5) The Matrix
6) Galadriel' Song
7) Lo Shan Shen Long Pa
(Great Dragon Rising From The Mountain of Lo)
8) The Next Generation
9) Witches' Dance
10) Kingdom Of Madness
(cover del classico dei Magnum)
11) N-Zone (Bonus Track per la
Versione Brasiliana) |
|
|
| |
Un commento ai testi di “RAZORBLADE GOD”
by Dario Beretta
1) Razorblade God
Hyperion: un pianeta che è un vero mistero. Su di
esso, le Tombe del Tempo: misteriose costruzioni che sembrano muoversi
indietro nel tempo, costantemente generando Maree Temporali e campi
anti-entropici. Nella valle dove si trovano le tombe, vive una creatura
di incredibile potenza: lo Shrike, noto anche come il Signore della
Sofferenza.
E’ una creatura umanoide, ma fatta d’acciaio e lame di rasoio, con
quattro braccia ed occhi rosso rubino. Ogni anno, sette pellegrini si
recano da esso; la leggenda dice che egli esaudirà ad uno, ed uno
soltanto di loro, un desiderio, ma ucciderà tutti gli altri, impalandoli
sul proprio albero-lama dell’Eterna Sofferenza…
Questo brano è ispirato dalla saga di Hyperion di Dan Simmons.
Pubblicata a partire dalla fine degli anni ’90, è già un classico della
fantascienza. Uno dei miei libri preferiti di sempre nel genere. Per
sapere chi o cosa realmente è lo Shrike (il “Razorblade God” del titolo)
non dovete fare altro che leggerla. Credetemi, non avrete a pentirvene!
2) Man and Machine
Quando la malvagia organizzazione nota come l’Impero delle macchine
rapisce suo fratello per sfruttare le sue abilità scientifiche, Teppei
decide di entrare nella tana dell’Impero, chiamata l’AREA, per salvarlo.
Dalla sua, ha un potente B’T (una macchina vivente) chiamato X, la cui
forma è quella di un animale mitologico orientale: il Kirin. Teppei e X
devono imparare a combattere insieme, e a fidarsi l’uno dell’altro, se
vogliono avere una chance di sconfiggere l’Impero.
Come “Lo Shan Shen Long Pa”
(track 7), anche questo brano è stato ispirato da un manga di
Masami Kurumada, chiamato Bt’X. Il Kirin è un animale mitico della
tradizione orientale, una sorta di cavallo alato.
3) To The Future
All’incirca nell’anno 1000, Leif Erikson (figlio di Erik il Rosso) fu il
primo uomo a viaggiare dall’Europa all’ America. Nel 1492, quasi
cinquecento anni dopo, Cristoforo Colombo, cercando di raggiungere le
coste dell’India, fece lo stesso, senza mai dare peso a coloro che lo
chiamavano pazzo perché credeva nella sfericità della Terra. Il vichingo
Leif e l’italiano Colombo erano entrambi grandi navigatori, uomini la
cui vita era tra le onde del mare… Uomini che hanno fatto la storia.
Volevo un pezzo molto veloce, potente, con un cantato screaming e un
ritornello orecchiabile com’è nel trademark dei Drakkar… E volevo che
questo pezzo fosse legato allo stesso tempo al nome della band (la nave
vichinga) e alle nostre origini italiane – delle quali, tra parentesi,
siamo molto orgogliosi. La scoperta dell’America, prima da parte dei
vichinghi, e poi da parte di un navigatore italiano, era un perfetto
collegamento. Nell’opinione di tutto il gruppo, “To The Future” è già un
classico dei Drakkar!
5) The Matrix
Un giocane hacker, il cui nickname è NEO, ha cercato per anni il
significato della parola “Matrix”. Una note, viene rapito da Morfeo ed i
suoi alleati: uomini e donne che conoscono il segreto nascosto dietro
quella parola. “Matrix”è una realtà virtuale, in cui tutti gli uomini
sono tenuti prigionieri dalle macchine; mentre pensano di vivere le
proprie vite, sono usati come batterie umane dall’incontrollabile,
auto-cosciente stirpe di computer da loro stessi creata secoli prima. Ma
Neo è l’Eletto. Dato che Matrix è una realtà virtuale, gli uomini
all’interno di essa non devono realmente adeguarsi a nessuna legge
naturale; se davvero credi che nulla è reale, puoi fare qualsiasi cosa.
E Neo è colui che può davvero portare tutto ciò alle sue estreme
conseguenze, liberando tutta l’umanità dai propri tiranni di silicio.
Questo brano è ovviamente ispirato dal film omonimo. The Matrix è un
vero capolavoro, ed ha cambiato il modo di fare cinema con le sue
innovazioni tecniche e la sua inventiva. E’ anche una grande storia,
molto vicina a quella di un buon fumetto per ritmo ed idee. Davvero
grande!
6) Galadriel’ Song
La Compagnia dell’Anello deve lasciare Lorièn. La loro missione attende:
l’Oscuro Signore deve essere fermato prima che sia troppo tardi. Ma
prima che partano, Lady Galadriel, regina degli elfi di Lorièn, canta
per loro una magnifica canzone. Un addio che non scorderanno mai…
Galadriel, la regina degli elfi del bosco di Lorièn, è una delle più
affascinanti creazioni di Tolkien. Il testo di questo brano è ispirato
per la maggior parte dalla originale canzone di Galadriel che potete
trovare nel Signore Degli Anelli. E’ un omaggio al padre della moderna
letteratura fantasy, J. R. R. Tolkien, le cui parole vivranno per sempre
nei cuori di tutti i fantasy-freak del mondo.
7) Lo Shan Shen Long Pa
(Great Dragon Rising From The Mountain of Lo)
Un giovane guerriero ha finalmente completato il suo addestramento. E’
pronto per indossare la leggendaria armatura del Dragone, e per
combattere il male nel mondo. Ha appreso potenti tecniche di
combattimento, e la sua armatura ha due armi invincibili: il pugno del
drago, che è come la lancia più affilata capace di trapassare ogni
scudo, e lo scudo indistruttibile del drago, capace di arrestare anche
la lancia più potente. Attraverso di lui, vivono il potere e la saggezza
della Cina, la sua storia e tradizione. E’ Shiryu, il cavaliere del
Dragone.
La principale ispirazione per questo brano viene dal manga di Masami
Kurumada, Saint Seiya, trasposto anche in una famosissima (e stupenda)
serie animata, conosciuta da noi in Italia come “I Cavalieri Dello
Zodiaco”. L’unica differenza è che nella mia interpretazione il
personaggio di Shiryu è maggiormente legato alla grande storia della
Cina, alla potenza ed alla saggezza dell’antico impero cinese, il che fa
di lui un rappresentante della millenaria tradizione di quell’affascinante
paese. “Lo Shan Shen Long Pa” è cinese: significa, come probabilmente
avrete indovinato, “Grande Drago che Sorge dal monte Lo”.
8) The Next Generation
Il progetto Next Generation è stato finalmente completato. L’ingegneria
genetica ha creato una nuova razza di soldati perfetti, combinando
l’intelligenza umana con il potere fisico dei più forti predatori del
regno animale. Ma questa nuova razza non può realmente essere
controllata. Ben presto uccidono i propri creatori e decidono di
conquistare il nostro mondo e la nostra razza, ormai sorpassata…
Che ci piaccia o no, l’ingegneria genetica non verrà fermata. Si
svilupperà sempre di più in futuro. E sin dall’alba dei tempi, l’uomo ha
sempre usato la sua intelligenza e le sue maggiori conoscenze e abilità
per creare metodi sempre più perfetti per uccidere. Ho scritto questo
testo pensando a cosa potrebbe accadere, se qualcuno decidesse di usare
l’ingegneria genetica per creare una nuova e letale generazione di
soldati perfetti. La cosa spaventosa di tutto questo è che potrebbe
realmente succedere in un prossimo futuro; non è così improbabile come
sembra. Possiamo solo sperare di non assistere mai ad un evento così
terribile.
9) Witches’ Dance
Tre bellissime streghe danzano in cerchio attorno ad un grande calderone
nero. Le loro seducenti voci ed il loro fascino oscuro possono ammaliare
anche il più puro degli uomini…
L’ispirazione per questo testo venne direttamente dal riff principale
del brano. E’ molto differente da tutto ciò che abbiamo fatto finora,
decisamente aggressivo e “groovy”. Mi ha fatto immediatamente pensare
alla danza di qualche creatura maligna, ma allo stesso tempo
affascinante, anche sexy se volete. Streghe! Ovviamente non come quelle
delle fiabe di una volta, vecchie e brutte, ma più come le sirene dell’
“Odissea” di Omero, che incantavano gli uomini con il loro bellissimo
canto. |
| |
 |
| |
 |
|
(Steelheart)
Black Steel - Power And The Glory (Saxon) (1
Frozen Tears - Some Heads Are Gonna Roll (Judas Priest) (2
Ilium - Rainbow In The Dark (Dio) (3
Mystery Blue - Metal Daze (Manowar) (4
Somniae Status - I Don't Believe In Love (Queensryche) (5
Aska - Flight Of Icarus (Iron Maiden) (6
Star Rats - Long Live Rock 'N' Roll (Rainbow) (7
Rapid Fire - Crazy Doctor (Loudness) (8
Drakkar - Poison (Alice Cooper) (9
Seventh Seal - Flee From Reality (Metal Church) (10
Aztec Jade - Another Day (Dream Theater) (11
Twilight Odyssey - Unchain The Night (Dokken) (12
S.N.P. - The Thing That Should Not Be (Metallica) (13
Mother Of Sin - Madhouse (Anthrax) (14
Bonus Track: Seventh Seal - I'm Alive (Helloween) (15 |
|
 |
|
| |
 |
 |
(Magic
Mushrooms Productions)
Copertina di Fabio Graziano
1) Killer Elite
2) Nights In The City Of Vice
3) A Sacrifice Of Angels
4) The Scarlet Legacy Of Speed |
|
|
 |
| |
|